Zonizzazione
Gli strumenti fondamentali che la legge italiana individua per una sensibile politica di riduzione dell’inquinamento ambientale da rumore sono essenzialmente due:

1. Zonizzazione acustica
La zonizzazione acustica consiste nell'assegnazione, a ciascuna porzione omogenea di territorio, di una delle sei classi individuate dalla normativa, sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d'uso del territorio stesso.

Questo porta ad un atto tecnico-politico di governo del territorio che:
  • disciplina l'uso del territorio
  • vincola le modalità di sviluppo delle attività ivi svolte
L'obiettivo finale e' quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

2. Piano di risanamento acustico comunale
La zonizzazione acustica deve far riferimento allo stato di fatto dei vari ambiti urbani ma, al tempo stesso, deve essere consistente con le potenziali evoluzioni del territorio espresse dagli strumenti urbanistici vigenti e da quelli in itinere.
E’ fondamentale, pertanto, che venga coordinata con il PRG, anche come sua parte integrante e qualificante, e con gli altri strumenti di pianificazione di cui i Comuni devono dotarsi (quale il Piano Urbano del Traffico - PUT).

 DPCM 14 novembre 1997

 Valori limite di emissione - Leq in dB(A) (art. 2)

 Valori limite assoluti di immissione - Leq in dB (A) (art.3)