Classificazione dei rifiuti
Con la Direttiva del 9 Aprile 2002 il Ministero dell’ambiente ha fornito le "indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento comunitario 2557/2001 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco dei rifiuti".
Il regolamento contiene all’interno il nuovo CODICE DEI RIFIUTI CER 2002, che è vigente dal 1° gennaio 2002.
La direttiva mira all’identificazione del codice CER del rifiuto, attraverso tutta la sua filiera di gestione, dall’origine allo smaltimento finale.
Una corretta classificazione del rifiuto, sia ai fini del D. Lgs. 22/97 (Ronchi) e in relazione al nuovo catalogo europeo (CER 2002), che ai fini del trasporto (classi ADR), è la base per una sua corretta gestione successiva alla produzione, quale: stoccaggio temporaneo, trasporto, smaltimento finale o recupero.
Il nostro Laboratorio Chimico, operante all’interno dell’Istituto Abruzzese per la Qualità, azienda speciale della Camera di Commercio dell’Aquila, dispone di un’avanzata strumentazione analitica ed è pronto a collaborare con produttori e gestori di rifiuti ai fini sia della loro identificazione sia della classificazione. Sono possibili, inoltre, anche le definizioni d’assegnazione in discarica degli stessi.
Al fine di rendere minime le determinazioni analitiche da effettuare per la corretta classificazione del rifiuto, è necessario che il laboratorio abbia il maggior numero di informazioni possibile ed in particolare le schede tecniche dei prodotti costituenti il rifiuto; in ogni caso il nostro Laboratorio è disponibile per chiarimenti riguardanti l’applicazione delle norme, l’individuazione dei fraseggi di pericolo e tutto quanto possa aiutare gli operatori per una corretta gestione dei rifiuti prodotti. A tal proposito il laboratorio effettua assistenza per la compilazione del “FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTO” e del “REGISTRO DI CARICO/SCARICO”.
Restando a disposizione per eventuali altre necessità, V’invitiamo a contattarci immediatamente presso i nostri uffici per consulenze.
CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
- ai fini della sua gestione nell’ambito del D. Lgs. 22/97: CER 2002;
- ai fini dello smaltimento (tossico nocivo o meno): delibera C.I. 27/7/1984;
- ai fini del trasporto: eventuale classificazione ADR.
RIFIUTI SOGGETTI ALLE NORMATIVA ADR
Se il rifiuto viene classificato quale rifiuto pericoloso ai fini del trasporto, sorgono una serie di obblighi legati all’applicazione del D. Lgs. 40/2000, che prevede, inoltre, la nomina di un consulente per il trasporto delle merci pericolose, e l’applicazione delle prescrizioni del D.M. del 21/12/2001.
Il regolamento contiene all’interno il nuovo CODICE DEI RIFIUTI CER 2002, che è vigente dal 1° gennaio 2002.
La direttiva mira all’identificazione del codice CER del rifiuto, attraverso tutta la sua filiera di gestione, dall’origine allo smaltimento finale.
Una corretta classificazione del rifiuto, sia ai fini del D. Lgs. 22/97 (Ronchi) e in relazione al nuovo catalogo europeo (CER 2002), che ai fini del trasporto (classi ADR), è la base per una sua corretta gestione successiva alla produzione, quale: stoccaggio temporaneo, trasporto, smaltimento finale o recupero.
Il nostro Laboratorio Chimico, operante all’interno dell’Istituto Abruzzese per la Qualità, azienda speciale della Camera di Commercio dell’Aquila, dispone di un’avanzata strumentazione analitica ed è pronto a collaborare con produttori e gestori di rifiuti ai fini sia della loro identificazione sia della classificazione. Sono possibili, inoltre, anche le definizioni d’assegnazione in discarica degli stessi.
Al fine di rendere minime le determinazioni analitiche da effettuare per la corretta classificazione del rifiuto, è necessario che il laboratorio abbia il maggior numero di informazioni possibile ed in particolare le schede tecniche dei prodotti costituenti il rifiuto; in ogni caso il nostro Laboratorio è disponibile per chiarimenti riguardanti l’applicazione delle norme, l’individuazione dei fraseggi di pericolo e tutto quanto possa aiutare gli operatori per una corretta gestione dei rifiuti prodotti. A tal proposito il laboratorio effettua assistenza per la compilazione del “FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTO” e del “REGISTRO DI CARICO/SCARICO”.
Restando a disposizione per eventuali altre necessità, V’invitiamo a contattarci immediatamente presso i nostri uffici per consulenze.
CLASSIFICAZIONE DEI RIFIUTI
- ai fini della sua gestione nell’ambito del D. Lgs. 22/97: CER 2002;
- ai fini dello smaltimento (tossico nocivo o meno): delibera C.I. 27/7/1984;
- ai fini del trasporto: eventuale classificazione ADR.
RIFIUTI SOGGETTI ALLE NORMATIVA ADR
Se il rifiuto viene classificato quale rifiuto pericoloso ai fini del trasporto, sorgono una serie di obblighi legati all’applicazione del D. Lgs. 40/2000, che prevede, inoltre, la nomina di un consulente per il trasporto delle merci pericolose, e l’applicazione delle prescrizioni del D.M. del 21/12/2001.













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