Acqueviti e liquori- bevande spiritose

L’uso delle bevande alcoliche risale ad epoche remote presso tutti i popoli e nei tempi è andato sempre più diffondendosi poiché si tratta di prodotti che accanto all’aspetto gradevole presentano valore alimentare e agiscono favorevolmente su alcune funzioni fisiologiche. Le bevande alcoliche si ottengono per fermentazioni di liquidi contenenti zuccheri fermentescibili, quali il glucosio, il fruttosio, il mannosio, ecc… In particolare appartengono a questa famiglia i liquori, la cui ricchezza in alcool non è raggiunta per distillazione, ma aggiungendo alcool a liquidi zuccherini, aromatizzati e spesso colorati. In particolare, i liquori si possono ottenere per aggiunta di zucchero ed acqua ad acqueviti (maraschino), o ad alcolati, oppure per macerazione di droghe o di frutta: questi ultimi si distinguono facilmente dai primi per essere fortemente colorati, aromatici e ricchi di sostanze estrattive.
Citiamo qui di seguito alcuni esempi tra i più noti:
Il laboratorio è in grado di effettuare tutte le analisi nel settore delle bevande spiritose in particolare la determinazione del titolo alcolometrico-volumico.
Metodo di riferimento: regolamento CEE 2870/2000 della commissione del 19 dicembre 2000.
Citiamo qui di seguito alcuni esempi tra i più noti:
| prodotto | percentuale |
| Ratafià | (circa 22% vol) |
| Limoncello | (circa 32% vol) |
| Prugnolo | (circa 36 % vol) |
| Genziana | (circa 36% vol) |
| Nocino | (circa 40% vol) |
| Timo | (circa 40 % vol) |
Il laboratorio è in grado di effettuare tutte le analisi nel settore delle bevande spiritose in particolare la determinazione del titolo alcolometrico-volumico.
Metodo di riferimento: regolamento CEE 2870/2000 della commissione del 19 dicembre 2000.













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